LE BIG TECH SPENDONO, LA BOLLA È IN AGGUATO, L’EUROPA DANZA E LA BARCA AFFONDA: NO BUONO.

LE BIG TECH SPENDONO, LA BOLLA È IN AGGUATO, L’EUROPA DANZA E LA BARCA AFFONDA: NO BUONO.

Author: Andrea Aparo Von Fluee November 1, 2025 Duration: 8:22
Questa settimana, quattro delle più ricche aziende tecnologiche statunitensi hanno fatto capire in modo forte e chiaro che continueranno a investire fior di miliardi nell’intelligenza artificiale.Google, Meta, Microsoft e Amazon giustificano la loro decisione di non rallentare la dinamica di spesa nel settore perché devono soddisfare la domanda. Però, così facendo, stanno alimentando in modo crescente le preoccupazioni che si sia in rotta di collisione con una pericolosa bolla economica-finanziaria.L’intelligenza artificiale è ancora una tecnologia non collaudata e molto costosa che potrebbe richiedere anni per essere sviluppata completamente. Non è chiaro quale possa essere il ritorno economico dei prodotti basati su di essa. Inoltre, come sottolineato dagli analisti finanziari, fra le tante aziende che partecipano alla corsa all’oro dell’intelligenza artificiale poche hanno le spalle larghe, molte sono piccole e non tanto ricche.La scorsa settimana, la Banca d’Inghilterra, in un suo rapporto dedicato al settore (dell’intelligenza artificiale) ha scritto che la costruzione dei data center che forniscono la potenza di calcolo indispensabile per i modelli di IA, finora in gran parte pagata dal denaro prodotto dalle aziende più grandi, comporterà, in modo crescente, il ricorso al debito. Se i ritorni non sono all’altezza delle aspettative, o se le possibili innovazioni e miglioramenti dei modelli finiranno per richiedere molta meno elaborazione, i rischi potrebbero aumentare al punto di fare esplodere la bolla di cui sopra. “Questo è un argomento in rapida evoluzione e il futuro è altamente incerto“, è il preoccupato commento degli esperti della Banca d’Inghilterra.

In Ci vuole un FISICO speciale... si esplora il mondo attraverso una lente particolare, quella di un ricercatore che per mestiere smonta la realtà per capire come funziona. Questo non è un podcast didattico sulla fisica in senso stretto, ma un luogo di conversazione dove l'approccio sperimentale-fatto di curiosità, prove ed errori-viene applicato a territori apparentemente lontani. Si parla di scienza, certo, ma come punto di partenza per ragionare sulla tecnologia che modifica le nostre vite quotidiane, sui meccanismi del business e dell'innovazione, e su come questi ambiti si intreccino con la società e la cultura. Ogni episodio nasce da una riflessione personale, a volte seria e approfondita, altre volte più leggera e ironica, proprio come accade in laboratorio quando un esperimento prende una direzione inaspettata. Ascoltando questo podcast si entra in un flusso di pensiero che mescola aneddoti, osservazioni e analisi, cercando connessioni inattese tra il metodo scientifico e le sfide concrete del presente. L'obiettivo è condividere uno sguardo sul mondo che sia rigoroso ma non accademico, curioso e sempre un po' scettico, invitando chi ascolta a porsi domande prima di accontentarsi delle risposte facili.
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