#146 - Palos de ida y vuelta: La Guajira (prima parte) - Flamenco Chiavi in Mano podcast
Author: Sabina Todaro
April 17, 2026
Duration: 23:35
Cominciamo a parlare dei palos de ida y vuelta, partendo dalla Guajira, che divido in due parti.
I palos de Ida Y Vuelta sono generi partiti dalla Spagna, andati nelle Americhe, in cui la Spagna aveva regioni (non solo colonie!), e ritornati in Spagna, integrandosi nel flamenco.
Guajira è una parola che conosci già, anche se non associata al flamenco: la famosissima canzone Guajira Guantanamera. Il termine viene dalla lingua tainio degli indigeni delle Antille, del gruppo Arahuaca, significa "signore, uomo potente" e veniva usata per definire i contadini bianchi, spagnoli, che lavoravano lì.
I Guajiros erano prevalentemente di origine andalusa o canaria, e arrivano a Cuba nel XVI e XVII secolo. Quando arrivarono a Cuba, questi contadini spagnoli avevano ovviamente una tradizione musicale e culturale, e trovano a Cuba cultura e situazioni di vita diversi. La loro musica si basava su uno schema letterario anche piuttosto complesso, la Decima. Questo genere poetico è piuttosto complesso stato creato da Vicente Espinel nel 1591, e aveva appunto 10 versi. Espinel era un sacerdote, scrittore e musicista spagnolo (fu colui che aggiunse la quinta corda alla chitarra!).
A Cuba diventa un genere nuovo, il "Punto cubano o Guajiro, o De la Habana".
Lo strumento musicale su cui si basa il Punto è il laud cubano, che arrivò a Cuba dalle Canarie, ed è più piccolo, sottile e con una voce acuta rispetto al suo progenitore, il liuto arabo. Si suona in maniera particolare, usando il pizzicato, che in spagnolo si chiama punteado: ecco da dove viene il nome "Punto".
Durante la guerra di indipendenza cubana, la decima venne utilizzata per raccontare le cronache politiche e sociali.
Il punto cubano si cantava su ritmo di amalgama, come tutti i canti che provenivano dalla Spagna.
Verso la prima metà dell'800, questa musica viene riportata in Spagna, come musica popolare urbana e teatrale, in Andalusia, soprattutto a Cordoba, dove comincia ad avere un certo successo per le sue atmosfere esotiche e romantiche. Viene chiamata "Punto de la Habana".
Esistevano partiture di muisa classica intitolare Guajira, brani di Zarzuelas dedicati, ben prima di entrare nel flamenco, nei cafes cantantes di fine 800-inizio 900. Ascoltiamo un esempio del 1907 di un Punto de la Habana!
Abbiamo una prima testimonianza storica di Jean Charles Davillier, nobile francese dei primi dell'800, collezionista ed esperto ispanista, che pubblicò un resoconto di viaggio, "L'Espagne" nel 1874, in cui descrisse una gitana che cantava il Punto de la Habana a Siviglia nel 1862.
Una seconda testimonianza dell'esistenza di questo genere musicale è stato il chitarrista di Madrid Rafael Marin, allievo di Paco de Lucena, nato nella seconda metà dell'800. Compilò un importante metodo di chitarra nel 1902 "Metodo de guitarra por musica y cifra", in cui indicò che la guajira flamenca era più lenta rispetto alla guajira cubana, quindi significa che in quell'epoca il ritmo di guajira era già ben definito e che si poteva ancora fare un confronto con la sua origine!
Forse questo successe perché il cante flamenco, con i suoi melismi, richiedeva una maggiore lentezza.
Come tutto ciò che è stato afflamencato, c'è stato sempre un intervento importante da parte di alcuni cantaores: il primo a contribuire allo sviluppo della guajira è stato Silverio Franconetti, che ha aperto il primo café cantante, e per primo inserì nel suo cuadro flamenco Juan Patron Lopez "El Guajiro", il primo esperto del genere. El guajiro era del 1849, nacque a Cadice, collaborò con Silverio ma viaggiò come artista e portò in giro la guajira come artista specializzato. Andò anche in America, ma da lì perdiamo le sue tracce.
Altro cantaor importante è un imitatore del Canario, "El Canario CHICO", che è importante perché, con uno stile personale e una bellissima voce, ci dice come era eseguita la guajira all'epoca...