[438] Speciale Prima Linea. Parlano Donat Cattin, Sandalo e Viscardi

[438] Speciale Prima Linea. Parlano Donat Cattin, Sandalo e Viscardi

Author: Spazio70 November 11, 2025 Duration: 1:16:35
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Nel primo contributo proponiamo la deposizione di Marco Donat Cattin, ex dirigente dell'organizzazione armata Prima Linea, nel corso di una udienza del processo alla rivista Metropoli (Roma, 21 ottobre 1986). Nel secondo contributo, l'ex Prima Linea Roberto Sandalo parla in qualità di collaboratore di giustizia nel corso di un'udienza del Processo 7 Aprile (1983). Nel terzo e ultimo contributo, il collaboratore di giustizia, ed ex Prima Linea, Michele Viscardi, noto alla stampa come «il killer dagli occhi di ghiaccio», risponde alle domande della Corte nell'ambito di un'udienza del processo 7 Aprile (1984). 

Si ringrazia Radio radicale per la condivisione dei reperti. 

Tra i principali temi toccati durante le deposizioni: 1) «Il sequestro Moro? Ci siamo meravigliati dell'impresa e abbiamo cercato di prendere contatti con le Br»; 2) «Dicemmo che non avremmo appoggiato l'operazione Moro»; 3) Sul «comando unificato» Prima linea-Formazioni comuniste combattenti; 4) «La colonna romana? La consideravamo la più movimentista e per questo la più vicina a noi»; 5) Il primo incontro a Roma col bierre Seghetti; 6) Il secondo incontro a Roma con Seghetti e Gallinari; 7) Sulle «difficoltà di comprensione» delle rispettive «terminologie»; 8) Sull'ipotesi di un «aggancio-comune» Br-PL; 9) Sulla rivista Metropoli e il ruolo di Oreste Scalzone; 10) «I Comitati comunisti rivoluzionari? Ci offrirono alcune armi provenienti dal Libano»; 11) L'interesse per la Fiat di Cassino e Napoli; 12) «I primi contatti coi brigatisti? All'inizio del '77, a Torino»; 

13) «Prima Linea? Nel '79 ebbe un bilancio di oltre un miliardo di lire»; 14) Sul ruolo delle rapine di autofinanziamento e il reperimento di armi; 15) «Il fine? Era quello di scatenare la guerra civile in Italia»; 16) «Abbiamo confuso il malcontento con la disponibilità di prendere un mitra in mano»; 17) Il corteo del 1° maggio 1977 a Milano; 18) La «ricerca» di un dirigente della Magneti Marelli per sparargli alle gambe; 

19) «Oggi mi sono reso conto del nulla che c'era dietro la lotta armata»; 20) «Alessandrini? E' stata una operazione difensivistica»; 

Il progetto Spazio 70 esiste dal 2010 e si è consolidato nel tempo come una risorsa fondamentale per chi vuole esplorare gli anni Settanta italiani e quel crocevia storico più ampio che si estende dal 1968 al 1984. Questo podcast non si limita a una semplice cronologia, ma scava nelle dinamiche sociali, politiche e culturali di un'epoca di grandi trasformazioni. Ogni episodio affronta fatti, personaggi e vicende, sia storiche che giudiziarie, che hanno segnato la coscienza pubblica, offrendo analisi e connessioni spesso trascurate dai racconti convenzionali. Ascoltare questo podcast significa immergersi in un decennio cruciale con la profondità di una ricerca accurata, dove le storie individuali si intrecciano con i grandi eventi. La voce di Spazio70 guida attraverso questo percorso complesso, rendendo accessibili anche le questioni più intricate. Per chi cerca una comprensione autentica di quel periodo, al di là degli stereotipi, Spazio 70 rappresenta un archivio sonoro in costante aggiornamento. La produzione indipendente garantisce un approccio libero e approfondito, lontano dalle narrazioni frettolose. Il canale è attivo su diverse piattaforme social, ma è nel formato podcast che le indagini trovano la loro espressione più compiuta e riflessiva, ideale per un ascolto attento.
Author: Language: Italian Episodes: 50

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